Proctologo Paola Lolli
 
   
 

SINUS PILONIDALIS

 
 

Cos'è il sinus pilonidalis?

Infiammazione del tessuto cutaneo e sottocutaneo del solco posto fra i glutei.
Nonostante questa lesione sia stata a lungo denominata cisti sacro coccigea o fistola sacro coccigea, non si tratta nè di una cisti, nè di una fistola.

Cause

Gli sfregamenti fra i glutei possono provocare la frantumazione dei peli che penetrano nella cute, traumatizzandola e provocando infezione.
Il sinus pilonidalis è più frequente nei maschi e nei soggetti:
  • dotati di apparato pilifero molto sviluppato
  • sovrappeso
  • con abbondante traspirazione
  • errate abitudini igieniche
  • prolungata posizione seduta su veicoli scomodi (la lesione si presentava spesso nei militari, tanto che è stata anche denominata �Jeep disease� o malattia da Jeep)

Sintomi e diagnosi

All'inizio (fase acuta) si nota, nel solco posto fra i glutei, una tumefazione arrossata, che provoca dolore; il dolore diventa più intenso se si tocca la tumefazione. Possono essere presenti alcuni orifizi da cui può gemere pus. A volte il processo suppurativo (infezione con formazione di pus) dà luogo a necrosi della pelle sovrastante con fuoriuscita di pus. Gli orifizi da cui esce il pus possono non essere sulla linea mediana, ma ad una attenta osservazione il foro da cui sono entrati i peli, provocando il problema, lo si trova sulla linea mediana.
In seguito (fase cronica) si osservano orifizi da cui fuoriescono peli e pus e che provocano insudiciamento della biancheria, macerazione della cute e prurito. A volte, quando gli orifizi si richiudono, può verificarsi la ricomparsa della tumefazione arrossata e dolente (nuova fase acuta).

La visita

La visita con la semplice osservazione della regione interglutea è sufficiente per fare diagnosi.

TRATTAMENTO DEL SINUS PILONIDALIS


Si può curare il sinus pilonidalis senza farsi operare?

  • Fase acuta Se la tumefazione ha una consistenza dura bisorrà favorirne la �colliquazione� ossia accelerare la formazione del pus che è liquido. Possono aiutare impacchi caldo umidi e applicazione di unguento all'Ittiolo.
  • Fase cronica Il mantenimento di un'accurata igiene della regione perineale e del solco intergluteo può evitare il ripresentarsi di episodi acuti. A questo scopo è necessario che il paziente si sottoponga regolarmente a rasatura della regione (devono essere rasati i peli fino in prossimità dell'orifizio anale), la zona deve essere mantenuta ben asciutta, bisogna evitare biancheria sintetica ed indumenti troppo stretti.

Quando è necessario l'intervento chirurgico?

  • Fase acuta A seguito del trattamento medico o spontaneamente la tumefazione diventa molle e toccandola si percepisce la presenza di liquido al suo interno, questo significa che è avvenuta la �colliquazione�, ossia si è formato il pus. Se la pelle si apre e il pus fuoriesce liberamente sarà sufficiente praticare alcune medicazioni, la tumefazione si riduce e resta solamente un piccolo orifizio. Se l'apertura della pelle non si verifica spontaneamente o se è troppo piccola e la fuoriuscita del pus avviene stentatamente è opportuno eseguire una incisione chirugica con pulizia della cavità. Questo intervento ha lo scopo di abbreviare la fase acuta e favorire la rapida cronicizzazione del processo
  • Fase cronica Se il trattamento della fase cronica come descritto sopra non offre un risultato soddisfacente per il paziente, ossia se gli episodi di riacutizzazione sono frequenti, se si è formata una cicatrice dolorosa, allora si può scegliere di praticare un intervento chirurgico.

Interventi chirurgici

Lo scopo degli interventi chirurgici e quello di asportare e guarire definitivamente il sinus pilonidalis. Purtroppo nessuno degli interventi finora proposti offre la garanzia della guarigione definitiva senza recidive.
Metodo aperto
: Dopo l'asportazione del sinus pilonidalis e dei tessuti circostanti la ferita viene lasciata aperta (Fig. 1).
Legatura elastica emorroidi
Fig.1: Escissione del sinus con metodo aperto
da �Chirurgia di Ano-Retto e Colon � Keighley �Williams�
Metodo semiaperto o marsupializzazione: Dopo l'asportazione del sinus pilonidalis e dei tessuti circostanti i margini della ferita vengono fissati alla fascia presacrale (Fig.2).
Legatura elastica emorroidi
Fig.2: Escissione del sinus con metodo semiaperto �marsupializzazione�
da “Chirurgia di Ano-Retto e Colon – Keighley –Williams”

Metodo chiuso: Dopo l�'asportazione del sinus pilonidalis e dei tessuti circostanti la ferita viene suturata (Fig.3).
Legatura elastica emorroidi
Fig.3: Escissione del sinus con metodo chiuso
da Chirurgia di Ano-Retto e Colon – Keighley-Williams
Se la sutura viene praticata un poco di lato (Lembo di Karidakis. Fig. 4-5) le possibilità di guarigione sono maggiori.
Legatura elastica emorroidi
Fig.4: Escissione del sinus con metodo chiuso - lembo di Karidakis
Legatura elastica emorroidi
Fig.5: Escissione del sinus con metodo chiuso
Esistono molti altri tipi di lembo, utilizzati per chiudere la cavità lasciata dall'asportazione del sinus. Sono interventi complessi e danno buoni risultati nei soggetti dotati di scarso apparato pilifero e dalla cute �mobile� sui tessuti sottostanti. Fig 6 (a-b-c-d-e)
Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Fig.6a: Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Fig.6b: Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Fig.6c: Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Fig.6d: Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione
Fig.6e: Escissione del sinus e chiusura con lembo di rotazione

A casa dopo l'intervento?

L'intervento chirurgico viene eseguito in Day Surgery, quindi il paziente la sera del giorno dell'intervento viene dimesso. Se è stata eseguita l'asportazione con metodo aperto nei primi giorni dopo l'intervento bisogna fare attenzione a non muoversi troppo per evitare il sanguinamento della ferita. Il paziente verrà seguito i primi giorni con medicazioni ambulatoriali poi un familiare verrà istruito su come eseguire le medicazioni a domicilio. La guarigione verrà favorita da medicazioni con idrocolloidi o alginato di calcio. La cute circostante la ferita va accuratamente rasata. La guarigione completa può richiedere alcune settimane. Anche i pazienti trattati con i metodi chiusi devono fare attenzione a non muoversi troppo per evitare la tensione delle suture. La guarigione avviene in circa 10-12 giorni, ma è frequente la formazione di raccolte di materiale liquido sotto la ferita, che in questi casi deve essere riaperta.

Cosa si può fare per evitare che il sinus pilonidalis si ripresenti?

Eseguire regolarmente la rasatura della regione (devono essere rasati i peli fino in prossimità dell'orifizio anale), la zona deve essere mantenuta ben asciutta, bisogna evitare biancheria sintetica ed indumenti troppo stretti.

PAOLA LOLLI | PROCTOLOGIA

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Dott.sa Paola Lolli
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